Località

VALTOURNENCHE – CERVINIA

“Pax intratibus, salus exeuntibus” (entrate in pace, godrete della tranquillità): per tradizione è rivolto a chi entra nel territorio di Valtournenche ed è scritto sul fronte della cappella seicentesca dedicata a San Michele nella prima frazione del paese in Loc. Ussin (1310 m), si trova alle soglie della grande conca in cui sorge Valtournenche (1524 m), ultimo comune della valle a cui da il nome.

Qui la valle si allarga intorno ad un vasto pianoro in cui splendono le acque azzurrine di un lago artificiale costeggiato da un tranquillo percorso pedonale, impianti sportivi e campi da gioco dei tradizionali Tzan, Fiollet e Palet. A nord la conca è chiusa da un lato dalle propaggini brune del monte Gorbeillon e dall’altro dal promontorio che sorge ai piedi della montagna Becca d’Aran. Su di esso, affacciato verso mezzogiorno, appare l’abitato di Valtournenche con quasi tutte le sue frazioni.

La Barmasse è la frazione più antica, il nome Barma è sinonimo di grotta, di riparo di roccia, la sua posizione ne spiega ampiamente il nome: grossa barma. Una casa mostra un affresco datato 1743, sopra il villaggio sono visibili dei ruderi e delle incisioni rupestri risalenti al neolitico.

Il capoluogo, un vero balcone sulla valle, chiamato Paquier, prende il nome dal latino Pascua, perché un tempo coperto da pascoli. Lo sviluppo turistico ha alterato la lettura del vecchio nucleo ma qua e là emergono importanti tracce del passato ed in qualche luogo si respira quasi intatta l’antica atmosfera.

Un esempio sono il sagrato della chiesa o la piazzetta delle Guide dove sulle pareti degli edifici si possono ammirare targhe commemorative delle famose Guide alpine di Valtournenche che hanno scritto pagine importanti nella storia dell’alpinismo in tutto il mondo.

La piazzetta, che è anche il salotto dei vótornèn, così raccolta nel cuore del villaggio, a fine ottocento ha vissuto i sogni ed i progetti di molti alpinisti perlopiù inglesi compreso Edward Wimper, giunti fin qui volti alla conquista del Cervino. Fu quindi il luogo dove si promosse la spedizione italiana nel 1865 guidata da J.A.Carrel, che portò alla vittoria per la prima volta dal versante italiano.

Pochi chilometri più a monte del capoluogo verso nord si apre un altro altopiano sul quale domina incontrastato il Cervino (4478 m), una delle più caratteristiche e meravigliose montagne al mondo, e dove è sorta la frazione più importante del paese, Cervinia (2006 m). È una visione indimenticabile: tra una cerchia di montagne oscure che incombono e una scintillante cresta di ghiacciai, s’innalza una grandiosa piramide sfaccettata da luci ed ombre, rocce e nevai. Il grande monte domina la valle e torreggia solitario, andandogli incontro si passa vicino ad un piccolo lago in cui, da quando spunta il giorno, il gigante si rimira: è il Lac Bleu, blu per le sue acque tinte da un’alga che vive sul fondo.

Valtournenche e Cervinia costituiscono oggi un’importante moderna stazione sciistica e alpinistica di fama internazionale, e hanno visto crescere numerose ottime strutture ricettive di qualità.

Il comprensorio sciistico che si estende oltrefrontiera fino a Zermatt (CH) è tra i più belli e grandi delle Alpi, vario e ineguagliabile, si sviluppa lungo tre vallate di due nazioni, Italia e Svizzera, dai 3.883 m del Piccolo Cervino per arrivare ai 1524 di Valtournenche. Ben 360 km di piste che permettono di sciare per tutta la giornata senza ripetere mai la stessa pista, alternando percorsi più semplici a più impegnativi.

A Valtournenche è possibile cimentarsi nelle escursioni o nelle vie di arrampicata più difficili e famose, da soli o accompagnati dalle famose Guide del Cervino, dilettarsi negli sport più moderni come il trekking, il nuoto, il tennis, o il golf, ma anche semplicemente camminare sui nevai o nei prati in fiore, sentire i loro profumi e sedersi sulle sponde di un laghetto, poter scorgere una marmotta, un camoscio o uno stambecco, e spaziare con lo sguardo oltre le montagne godendo di una speciale sensazione rigenerante di pace e tranquillità.